Strumento di calcolo · giugno 2026

Ravvedimento operoso

Sanzioni ridotte, interessi legali, importo totale da versare con codice tributo specifico. Aggiornato alla riforma del D.Lgs. 87/2024, in vigore dal 1° settembre 2024.

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Cos'è il ravvedimento operoso

L'istituto che permette al contribuente di sanare spontaneamente una violazione tributaria pagando una sanzione ridotta.

Art. 13 D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 — Ravvedimento
«La sanzione è ridotta, sempreché la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l'autore o i soggetti solidalmente obbligati abbiano avuto formale conoscenza […]».

In pratica: chi versa in ritardo o regolarizza spontaneamente una dichiarazione errata paga una sanzione molto più bassa di quella ordinaria, e tanto più bassa quanto più rapida è la regolarizzazione. Il presupposto è che la violazione non sia stata ancora contestata.

La riforma del D.Lgs. 14 giugno 2024, n. 87 ha modificato il sistema con effetto sulle violazioni commesse dal 1° settembre 2024. Le principali novità:

  • Sanzione base per omesso/insufficiente versamento ridotta dal 30% al 25%
  • Per ritardi entro 90 giorni la sanzione è ulteriormente dimezzata al 12,5%
  • Nuove riduzioni introdotte (es. b-quinquies dopo schema di accertamento)
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Tabella scaglioni · violazioni dal 1° settembre 2024

Quanto si paga, in funzione dei giorni di ritardo, sull'imposta non versata.

Quando si ravvede Comma art. 13 Riduzione Sanzione effettiva
Entro 14 giorni (ravvedimento sprint) a) 1ª parte 1/10 di 1/15 al giorno × 12,5% 0,0833 % × giorni
Da 15 a 30 giorni (ravvedimento breve) a) 2ª parte 1/10 di 12,5% 1,25 %
Da 31 a 90 giorni (intermedio) a-bis) 1/9 di 12,5% 1,3889 %
Da 91 giorni al termine della dichiarazione (entro 1 anno) b) 1/8 di 25% 3,1250 %
Oltre il termine della dichiarazione, entro 2 anni b-bis) 1/7 di 25% 3,5714 %
Oltre 2 anni b-ter) 1/6 di 25% 4,1667 %
Dopo constatazione PVC, prima della comunicazione dello schema d'atto b-quater) 1/5 di 25% 5,0000 %
Dopo lo schema d'atto di accertamento, prima delle controdeduzioni b-quinquies) 1/4 di 25% 6,2500 %

Le percentuali si applicano sull'imposta (o ritenuta) non versata. A queste si aggiungono gli interessi legali dal giorno della scadenza originaria al giorno del versamento, calcolati pro-rata sui giorni di ritardo. Tasso legale 2025: 2 % · 2026: 2 % (DM MEF 11/12/2025).

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Calcolatore

Inserisci importo non versato, scadenza originaria e data del versamento spontaneo. Il calcolo è automatico.

Giorni di ritardo
Scaglione applicabile
Sanzione ridotta (%)
Sanzione dovuta (€)
Interessi legali (€)
Totale da versare
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Tre esempi pratici

Casi tipici di ravvedimento, con il calcolo dettagliato.

Sprint · 5 giorni

IVA mensile, scadenza 16 maggio

Versata il 21 maggio invece del 16. Imposta dovuta: €5.000. Ritardo: 5 giorni.

Sanzione0,42 % = €20,83
Interessi (5gg · 2%)€1,37
Totale€5.022,20
Breve · 25 giorni

Ritenuta dipendenti, scadenza 16 aprile

Versata il 11 maggio. Ritenuta dovuta: €8.000. Ritardo: 25 giorni.

Sanzione1,25 % = €100,00
Interessi (25gg · 2%)€10,96
Totale€8.110,96
Lungo · 8 mesi

Saldo IRES, scadenza 31 luglio

Versato il 31 marzo dell'anno successivo. IRES dovuta: €20.000. Ritardo: ~243 giorni.

Sanzione3,125 % = €625,00
Interessi (~8m · 2%)€266,30
Totale€20.891,30

Gli esempi assumono un tasso legale del 2% (2025-2026). Se il ritardo attraversa due o più annualità con tassi diversi, il calcolo degli interessi va frazionato per anno solare.