Una città che ha inventato mezza cultura occidentale
Nel 710 a.C. un gruppo di coloni achei sbarca su un promontorio del Mar Ionio, guidato dall'oracolo di Delfi, e fonda Kroton. Nei tre secoli successivi quella città diventa una delle più potenti della Magna Grecia: rivale di Sibari, patria di Pitagora e della sua scuola, culla di Milone — sei volte campione olimpico, l'atleta più celebrato dell'antichità.
Oggi Crotone è una città di provincia calabrese, con circa 60 mila abitanti, che porta addosso la sua storia come un mantello un po' troppo pesante per le sue spalle. Ma proprio in quell'apparente modestia sta la sua bellezza: la discrezione di un luogo che non deve dimostrare niente perché ha già dimostrato tutto.
Le sue bellezze imperdibili
Non è la lista di TripAdvisor: è un piccolo itinerario ragionato per chi arriva a Crotone e vuole capire cosa cercare — e cosa mangiare, già che ci siamo.
Capo Colonna e il tempio di Hera Lacinia
Una sola colonna dorica rimasta in piedi, di fronte al mare, dove sorgeva uno dei santuari più importanti del Mediterraneo antico. Andarci al tramonto è quasi un obbligo morale.
Castello di Carlo V
Fortezza aragonese del XVI secolo che domina il centro storico. All'interno il Museo Civico e vedute mozzafiato sul porto vecchio e sul lungomare.
Il centro storico
Vicoli stretti, palazzi nobiliari, la Cattedrale con la Madonna di Capo Colonna. Da fare a piedi, la sera, quando la luce si fa bassa e il caldo cala.
Museo Archeologico Nazionale
Custodisce il Tesoro di Hera: la Corona di Hera in oro finissimo trovata a Capo Colonna nel 1987. Piccolo museo, ma con reperti che lasciano senza parole.
Le Castella (Isola di Capo Rizzuto)
Fortezza aragonese su un isolotto collegato alla terraferma da una lingua di sabbia. Uno dei borghi marini più fotografati del Sud Italia. A 20 minuti d'auto da Crotone.
La cucina del Marchesato
'Nduja, sardella cruciana, pipi e patati, pesce spada del Ionio, pecorino crotonese DOP. E il vino Cirò, il rosso più antico d'Italia — vinificato ininterrottamente dai tempi greci.
«Sappiate anzitutto rispettare voi stessi.» — Pitagora di Samo, che a Crotone visse e insegnò per circa vent'anni
Duemilasettecento anni in una timeline
Una città che ha attraversato tutte le stagioni del Mediterraneo, senza mai perdere il proprio nome.
Cinque curiosità pitagoriche
- Il teorema che porta un altro nome.
Il celebre "teorema di Pitagora" era in realtà già noto ai babilonesi 1.000 anni prima. La scuola crotoniate lo formalizzò e ne diede la prima dimostrazione geometrica rigorosa. - Milone e il vitello.
La leggenda vuole che Milone di Crotone si allenasse portando in spalla un vitello ogni giorno, dalla nascita all'età adulta: quando l'animale era diventato un toro, lui era ancora capace di sollevarlo. Prima forma documentata di "progressive overload". - La scuola dei "sentiti".
I discepoli pitagorici erano divisi in due categorie: mathematikoi (che potevano ascoltare le lezioni e intervenire) e akousmatikoi (che potevano solo ascoltare). Il concetto di "corso preparatorio" nasce qui. - La Corona di Hera.
Nel 1987 fu ritrovata a Capo Colonna una corona d'oro finissima databile al V secolo a.C. — probabilmente offerta votiva al santuario di Hera Lacinia. Custodita al Museo Archeologico della città. - Il Cirò e le Olimpiadi.
Il vino Cirò veniva servito ai vincitori delle Olimpiadi antiche di Olimpia. È probabilmente il vino con la tradizione produttiva più antica d'Europa ancora in attività.